Sisma 2016, il Governo avvia la nuova fase della ricostruzione

Data Agosto 5, 2026 News
Sisma 2016, il Governo avvia la nuova fase della ricostruzione

A dieci anni dal sisma del Centro Italia, il Governo apre una nuova fase della ricostruzione con un decreto che segna il superamento della gestione emergenziale e introduce strumenti destinati a garantire continuità, programmazione e sviluppo dei territori colpiti. Su proposta del ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, viene infatti sancita la cessazione dello stato di emergenza nazionale e trova per la prima volta piena applicazione nel cratere del 2016 il nuovo Codice della Ricostruzione post-calamità.

Tra le misure più significative figura la proroga dello stato della ricostruzione fino al 31 dicembre 2029. Una scelta che offre un orizzonte temporale stabile e consente di superare la logica delle proroghe annuali, garantendo una programmazione pluriennale degli interventi, maggiore continuità amministrativa e una più efficace pianificazione da parte degli Uffici Speciali per la Ricostruzione e degli enti locali.

Il decreto disciplina inoltre il passaggio dalla fase emergenziale a quella ordinaria della ricostruzione. Con la scadenza dello stato di emergenza, fissata al 31 dicembre 2026, le attività e le funzioni di protezione civile strettamente collegate al completamento della ricostruzione saranno trasferite al Commissario straordinario del Governo, insieme alle relative risorse finanziarie. Una scelta che punta a semplificare la governance, assicurando continuità operativa e amministrativa senza interrompere gli interventi ancora in corso.

Particolare attenzione è riservata al cosiddetto “Primo Cratere”, individuato nei Comuni di Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto, tra i più duramente colpiti dal terremoto del 24 agosto 2016. Per questi territori sono previste misure dedicate, tra cui la stabilizzazione del personale impegnato nella ricostruzione e il rifinanziamento della Zona Franca Urbana.

La conversione del decreto, che potrà consentire eventuali modifiche e integrazioni,  dovrà avvenire entro 60 gg dalla pubblicazione del decreto in gazzetta ufficiale.