
È destinato alle micro, piccole e medie imprese dei Comuni del cratere sismico 2016 del Lazio il nuovo Avviso pubblico promosso dall’Ufficio Speciale per la Ricostruzione della Regione Lazio e gestito, per le attività tecnico-operative e istruttorie, da LAZIOcrea S.p.A. La misura punta a sostenere gli investimenti produttivi e a favorire la ripresa, il consolidamento e lo sviluppo delle attività economiche nei territori colpiti dal sisma. La determina dell’USR n. A01403 del 23 luglio 2026 ha approvato l’Avviso e i relativi allegati.
La dotazione finanziaria complessiva è di 3.486.987,46 euro, costituita da economie derivanti dalla gestione di precedenti misure di sostegno e da risorse riallocate nell’ambito della normativa sul sisma. L’obiettivo è finanziare nuovi investimenti capaci di rafforzare il tessuto produttivo locale.
Chi può presentare la domanda
Possono accedere al contributo le micro, piccole e medie imprese, comprese imprese individuali e società cooperative, che abbiano o intendano attivare una sede operativa o un’unità locale nei Comuni del cratere sismico 2016 del Lazio.
Le imprese già costituite devono essere regolarmente iscritte al Registro delle Imprese e avere una sede operativa o unità locale attiva nel territorio interessato. Sono ammesse anche imprese non ancora costituite alla data della domanda, purché provvedano entro 90 giorni dalla pubblicazione del provvedimento di concessione a costituirsi, iscriversi al Registro delle Imprese e attivare la sede nel territorio del cratere.
Tra i requisiti richiesti figurano la regolarità contributiva e previdenziale, il rispetto della normativa sulla sicurezza sul lavoro, l’assenza delle condizioni che determinano lo stato di impresa in difficoltà e il rispetto del massimale previsto per gli aiuti “de minimis”.
Cosa finanzia il bando
Il contributo riguarda investimenti produttivi destinati alla creazione di nuove attività, ma anche all’ampliamento, alla diversificazione, alla riconversione o alla riqualificazione di attività economiche già esistenti.
Tra gli interventi ammessi rientrano, a titolo esemplificativo, quelli nei settori turistico-ricettivo, dei servizi, del commercio e dei pubblici esercizi, oltre alle attività artigianali e manifatturiere, ai servizi alle imprese e alle persone e alle attività di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli e agroalimentari, nei limiti previsti dalla normativa. Sono inoltre previsti interventi di riqualificazione, adeguamento funzionale ed efficientamento energetico degli immobili produttivi.
Sono finanziabili opere murarie ed edilizie di adeguamento, ristrutturazione e riqualificazione, impianti e infrastrutture tecnologiche, interventi di efficientamento energetico, macchinari, attrezzature e impianti produttivi nuovi, arredi strettamente funzionali all’attività, hardware, software, licenze e soluzioni digitali. Sono ammesse anche alcune tipologie di servizi specialistici esterni, con un limite del 10% dell’investimento ammesso, e le perizie entro i limiti stabiliti dall’Avviso.
Non sono invece finanziabili, tra le altre, le ordinarie spese di funzionamento e gestione, come personale, utenze e canoni di locazione, l’acquisto di terreni e immobili e i beni usati, rigenerati o ricondizionati. Sono inoltre escluse le spese già coperte da altri contributi pubblici e quelle che determinano un doppio finanziamento.
Quanto vale il contributo
L’investimento deve prevedere una spesa ammissibile minima di 20.000 euro e può arrivare fino a 1,5 milioni di euro.
L’agevolazione è concessa sotto forma di contributo in conto capitale fino all’80% delle spese ammissibili, con un tetto massimo di 300.000 euro per beneficiario, nel rispetto della disciplina europea sugli aiuti “de minimis”.
Il limite dei 300.000 euro deve essere verificato considerando l’“impresa unica” e non soltanto la singola impresa che presenta la domanda. È quindi necessario dichiarare gli aiuti “de minimis” ricevuti nei tre anni precedenti la concessione del contributo.
Quando e come presentare la domanda
La piattaforma informatica sarà operativa dalle ore 12:00 del 1° settembre 2026 alle ore 12:00 del 28 settembre 2026.
La domanda dovrà essere presentata esclusivamente online attraverso la piattaforma regionale:
Piattaforma per la presentazione della domanda
L’accesso richiede l’autenticazione tramite SPID, TS-CNS oppure CIE. La domanda deve essere presentata dal legale rappresentante dell’impresa oppure da un soggetto delegato o munito di procura.
La domanda viene considerata effettivamente inoltrata soltanto dopo il completamento della procedura, il caricamento degli allegati e l’INVIO, al quale segue una e-mail di notifica dell’avvenuta protocollazione. Una volta trasmessa, non può essere modificata; tuttavia, prima della scadenza è possibile presentare una nuova domanda che sostituisce integralmente quella precedente.
È quindi particolarmente importante non arrivare a ridosso della scadenza: l’Avviso pone infatti a carico del richiedente il rischio connesso a eventuali problemi di connessione, trasmissione o malfunzionamenti degli strumenti telematici.
Quali documenti servono
La piattaforma genera automaticamente la domanda al termine della procedura guidata. Il richiedente dovrà predisporre soprattutto la Scheda descrittiva del progetto, utilizzando esclusivamente il modello previsto dall’Allegato B.
La documentazione deve comprendere il piano degli investimenti e il piano economico-finanziario, il dettaglio delle spese previste e il cronoprogramma dell’intervento. In caso di delega o procura, dovrà essere allegata anche la relativa documentazione, corredata dai documenti di identità richiesti. Tutti i documenti devono essere caricati in formato PDF, completi, leggibili e conformi alle prescrizioni dell’Avviso.
Un aspetto da tenere presente riguarda le tempistiche delle spese: in linea generale gli investimenti devono essere avviati e sostenuti a partire dalla pubblicazione del provvedimento di concessione e completati entro un massimo di 24 mesi, salvo eventuali proroghe autorizzate. Fanno eccezione i servizi specialistici relativi, ad esempio, a progettazione e studi di fattibilità, che possono essere ammissibili anche se sostenuti a partire dalla pubblicazione dell’Avviso sul BURL, quando strettamente connessi alla predisposizione della domanda e della scheda progettuale.
Come verranno valutati i progetti
La selezione non avverrà soltanto sulla base dell’ordine di presentazione. I progetti saranno valutati secondo criteri predeterminati che considerano la qualità e solidità tecnico-economica dell’investimento, il contributo alla ripresa e allo sviluppo dell’economia locale, il livello di innovazione, l’impatto occupazionale, l’efficienza energetica e la sostenibilità ambientale, oltre all’integrazione dell’intervento con le strategie di sviluppo territoriale.
Per essere ammessa al finanziamento, una domanda deve ottenere almeno 60 punti su 100, con specifiche soglie minime per i singoli criteri. In caso di parità, prevale innanzitutto il punteggio ottenuto per la capacità di innovare, quindi quello relativo alla valorizzazione delle vocazioni territoriali e, in ultima istanza, l’ordine cronologico di protocollazione della domanda.
Come viene erogato il contributo
Dopo l’approvazione della graduatoria, l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione adotta il provvedimento di concessione, indicando per ciascun beneficiario la spesa ammessa, il contributo riconosciuto, le condizioni e gli obblighi per la realizzazione dell’intervento.
L’erogazione può avvenire attraverso una anticipazione fino al 40% del contributo, previa garanzia fideiussoria; un SAL fino al 50%, a fronte di spese effettivamente sostenute, quietanzate e ammesse per almeno il 50% dell’investimento; e un saldo finale del 10%, dopo la verifica della completa realizzazione del progetto e della corretta rendicontazione.
A chi rivolgersi per informazioni e assistenza
Per l’assistenza tecnica e informatica nella compilazione e nella trasmissione della domanda è disponibile la casella: contributi.mpmi.sisma@laziocrea.it
La stessa casella può essere utilizzata per chiedere chiarimenti sul contenuto dell’Avviso fino alle ore 12:00 del 1° settembre 2026. Le risposte saranno raccolte e pubblicate in forma anonima nelle FAQ sul sito istituzionale di LAZIOcrea.
Per le comunicazioni formali previste dall’Avviso, compresa l’eventuale accettazione di un cofinanziamento parziale o la rinuncia al contributo, è invece indicato l’indirizzo di posta elettronica certificata: contributi.mpmi.sisma@pec.laziocrea.it
Link sezione avvisi sito USR: https://usrsisma.regione.lazio.it/bandi-e-avvisi