Mattarella e Valditara ad Amatrice: “Tutti a scuola” per inaugurare il nuovo anno nel segno della ricostruzione

Data Settembre 23, 2026 News
Mattarella e Valditara ad Amatrice: “Tutti a scuola” per inaugurare il nuovo anno nel segno della ricostruzione

Amatrice ha accolto il 21 settembre la cerimonia nazionale di inaugurazione dell’anno scolastico 2026-2027, “Tutti a Scuola”, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. Una giornata dal forte valore istituzionale e simbolico, scelta per il decimo anniversario del terremoto del 2016, che ha riportato l’attenzione nazionale sulle comunità dell’Appennino centrale e sul percorso di ricostruzione ancora in corso.

L’evento, condotto da Eleonora Daniele, è stato trasmesso in diretta su Rai 1 e RaiPlay, portando nelle case di tutta Italia le immagini e le testimonianze della giornata ospitata dall’Istituto Omnicomprensivo “Sergio Marchionne” di Amatrice. La cerimonia ha visto la partecipazione di delegazioni di studenti provenienti da tutto il Paese, insieme a rappresentanti delle istituzioni, della cultura, dello spettacolo e dello sport.
La visita del Capo dello Stato è iniziata con un momento di memoria e raccoglimento: Mattarella ha deposto una corona di fiori presso il monumento dedicato alle vittime del sisma. Successivamente ha raggiunto l’Istituto “Sergio Marchionne”, dove, insieme al Ministro Valditara, ha incontrato gli studenti della scuola dell’infanzia e della primaria e una delegazione dell’Opera Nazionale per il Mezzogiorno d’Italia.

Il Presidente ha quindi partecipato, insieme ad Alberto Angela, a un laboratorio nella “Sala immersiva” dedicato alle nuove tecnologie, prima dell’avvio della cerimonia ufficiale.
Nel suo intervento conclusivo, Sergio Mattarella ha richiamato il valore della scuola come luogo di formazione, inclusione e coesione. «Ripartire da questi luoghi colpiti dal terremoto dieci anni fa esprime il senso di quanto sia importante la ripartenza», ha affermato il Capo dello Stato, sottolineando come Amatrice, insieme ad Accumoli, Arquata del Tronto e Norcia, fosse quel giorno una delle “capitali d’Italia”, proprio per richiamare l’attenzione sul percorso di ricostruzione e sulle prospettive delle comunità colpite dal sisma.
Nel suo discorso, Mattarella ha posto l’accento sulla necessità di una scuola all’altezza dei tempi nuovi, capace di trasmettere conoscenze, promuovere talento e partecipazione e costruire coesione sociale. «La scuola deve restare uno spazio di equilibrio», ha ricordato, richiamando l’importanza di uno sviluppo integrale della persona. Un messaggio rivolto in particolare agli studenti, chiamati non soltanto a essere il futuro, ma a costruirlo e abitarlo già nel presente.

Il Ministro Giuseppe Valditara ha sottolineato il significato della giornata e della scelta di Amatrice, definendo il momento vissuto nella scuola del territorio come una testimonianza di rinascita. La scuola, ha evidenziato, rappresenta infatti un luogo nel quale formazione, conoscenza e crescita personale si intrecciano con la capacità delle comunità di guardare avanti.

Accanto alle massime cariche dello Stato, particolare rilievo ha assunto la presenza delle istituzioni direttamente impegnate nel percorso di ricostruzione del territorio. Il Commissario Straordinario alla Ricostruzione Guido Castelli, il Questore della Camera Paolo Trancassini, il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, l’assessore regionale alla Ricostruzione Manuela Rinaldi, la Presidente della Provincia di Rieti Roberta Cuneo e il Sindaco di Amatrice Giorgio Cortellesi hanno accompagnato la giornata, sottolineando il valore della scuola e della ricostruzione come strumenti per restituire prospettive alle comunità colpite dal sisma.

 

Grande rilievo è stato dato anche al legame tra scuola e ricostruzione. «Ricostruire non significa soltanto riparare ciò che è stato distrutto, ma restituire futuro alle comunità», ha sottolineato il Commissario Straordinario alla Ricostruzione Guido Castelli, richiamando il valore degli interventi realizzati per restituire ai territori strutture scolastiche moderne, sicure e funzionali.

Anche il Questore della Camera Paolo Trancassini ha evidenziato il valore della scelta di Amatrice, indicando nella scuola un luogo di rinascita, crescita e futuro e nelle nuove generazioni la ragione per continuare a costruire un territorio sempre più sicuro, moderno e capace di offrire opportunità.

Per il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, la giornata di Amatrice ha rappresentato un momento di particolare significato per l’intero territorio regionale e per il percorso di rinascita delle comunità colpite dal terremoto. La presenza delle istituzioni nazionali e regionali, insieme agli studenti, ha confermato il valore della scuola come presidio fondamentale per la vita e il futuro dei territori.

Di particolare importanza la scelta di far suonare proprio nell’Appennino centrale la prima campanella ufficiale dell’anno scolastico secondo l’assessore regionale alla Ricostruzione Manuela Rinaldi, un messaggio importante per un territorio che individua nei giovani un punto di ripartenza. «Un momento importante per questa comunità, un altro punto di partenza solido, che ci consente di continuare il nostro lavoro sulla ricostruzione, con lo sguardo rivolto al futuro», ha sottolineato.

Il valore della giornata è stato sottolineato anche dalla Presidente della Provincia di Rieti Roberta Cuneo, presente alla cerimonia insieme alle altre autorità istituzionali, in un momento che ha riunito intorno alla comunità di Amatrice le principali rappresentanze del territorio.

Il Sindaco di Amatrice Giorgio Cortellesi ha parlato di una giornata particolarmente significativa, sottolineando l’abbraccio tangibile e solidale dell’Italia ricevuto dalla comunità, dalla politica alla scuola, dagli studenti ai giornalisti, dagli sportivi agli artisti che si sono alternati sul palco, con un ringraziamento particolare all’Istituto Sergio Marchionne. Cortellesi ha quindi richiamato le parole del Capo dello Stato, quando Mattarella ha definito Amatrice “capitale d’Italia”, collegando l’inaugurazione dell’anno scolastico alla ripartenza della comunità dopo il terremoto. «Adesso sono ancora più fiducioso e fiero del mio ruolo e dei riconoscimenti concreti che abbiamo avuto, ultimo il decreto legge sul Cratere ristretto fortemente voluto dalla mia amministrazione», ha affermato, ribadendo la consapevolezza che Amatrice non è sola e che le istituzioni sono vicine alla comunità. «Da domani continueremo a lavorare con sempre maggiore impegno», ha concluso.

Alla giornata hanno preso parte, tra gli altri, il Prefetto di Rieti Pinuccia Niglio, il Direttore dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione Sisma del Lazio Giancarlo Cipriano, insieme ai rappresentanti delle istituzioni locali e territoriali.

Un contributo alla cerimonia è arrivato anche dal mondo dello sport, con la presenza degli atleti Francesca Lollobrigida, Mattia Furlani e Antonino Bossolo e del tecnico e dirigente sportivo Claudio Ranieri, mentre sul palco si sono alternati gli artisti LDA, Aka 7even, Clara e Samurai Jay. Le loro testimonianze hanno richiamato il valore dell’impegno, della formazione e della capacità di affrontare le difficoltà.

Ad Amatrice, nel decimo anniversario del sisma, la prima campanella dell’anno scolastico è diventata così un momento nazionale di memoria e di ripartenza. La presenza del Capo dello Stato e del Ministro dell’Istruzione, insieme alla diretta su Rai 1, ha portato nel cuore dell’Appennino centrale l’attenzione dell’intero Paese, sottolineando il legame tra scuola, comunità e ricostruzione e il ruolo delle nuove generazioni nella costruzione del futuro dei territori colpiti dal terremoto.