
Presentato a Rieti lo stato di avanzamento del Piano strategico del Cratere Laziale
La Regione Lazio ha presentato a Rieti lo stato di avanzamento del Piano strategico di sviluppo socioeconomico del Cratere Laziale, finalizzato a creare nuove opportunità di crescita, contrastare lo spopolamento e accompagnare la rinascita dei territori colpiti dagli eventi sismici del 2016.
All’incontro, insieme all’assessore ai Lavori pubblici, alle Politiche di ricostruzione, alla Viabilità e alle Infrastrutture, Manuela Rinaldi, e al presidente di LAZIOcrea, Giuseppe Sacco, hanno partecipato il Direttore dell’Ufficio Speciale Ricostruzione post sisma 2016, Giancarlo Cipriano, e la Dirigente Francesca Rosati, che hanno illustrato le attività avviate dall’Ufficio e il contributo fornito all’attuazione delle diverse linee strategiche del Piano.
Tra gli interventi presentati figurano il rafforzamento del ruolo di Rieti come città universitaria, il sostegno al sistema produttivo attraverso il Biodistretto dell’Alto Lazio, la valorizzazione dei cammini e del turismo lento e sportivo, il potenziamento delle infrastrutture e dei collegamenti, lo sviluppo del Terminillo e le misure destinate a contrastare lo spopolamento delle aree interne.
«L’impegno della Regione Lazio è quello di offrire, insieme alla ricostruzione fisica del territorio, concrete opportunità di rinascita economica e sociale ad una comunità che tenacemente sta cercando di riorganizzarsi», ha dichiarato l’assessore regionale Manuela Rinaldi, sottolineando l’importanza della collaborazione tra Regione Lazio, LAZIOcrea e Ufficio Speciale Ricostruzione.
Nel corso dell’evento è stato inoltre presentato l’Avviso pubblico, finanziato con circa 3,5 milioni di euro, destinato agli investimenti produttivi delle micro, piccole e medie imprese operanti nei Comuni del cratere sismico.
La misura prevede contributi a fondo perduto fino all’80% delle spese ammissibili, per investimenti compresi tra 20 mila euro e 1,5 milioni di euro, con un contributo massimo di 300 mila euro per ciascuna impresa. Gli interventi potranno riguardare la creazione di nuove attività, nonché l’ampliamento, la diversificazione e la riqualificazione di quelle esistenti.