
Si avvicina il 30 settembre 2026, termine entro il quale i soggetti interessati dalla ricostruzione privata che non hanno ancora presentato la domanda di contributo devono provvedere a depositare la copia del contratto di incarico stipulato con il professionista incaricato della progettazione.
L’adempimento è previsto dall’Ordinanza Commissariale n. 272/2026 e si inserisce nel percorso avviato per consentire una più precisa ricognizione degli interventi ancora da avviare e favorire l’accelerazione della ricostruzione privata.
Cosa devono fare i cittadini interessati
La disposizione riguarda, in particolare, i proprietari o gli altri soggetti aventi diritto al contributo per la ricostruzione che, pur avendo un edificio per il quale è stato accertato il danno causato dal sisma, non hanno ancora presentato la relativa domanda di contributo.
Per questi soggetti, entro il 30 settembre 2026, è necessario depositare la copia del contratto di incarico al professionista cui verrà affidata la progettazione dell’intervento della progettazione. L’adempimento consente di formalizzare l’avvio del percorso amministrativo finalizzato alla presentazione della domanda di contributo e alla successiva realizzazione dell’intervento. È importante, pertanto, che i cittadini interessati verifichino per tempo la propria posizione e si rivolgano al professionista cui intendono conferire l’incarico, così da completare gli adempimenti previsti entro il termine stabilito.
Cosa succede se non si provvede entro il termine
La scadenza del 30 settembre 2026 è un termine da rispettare con particolare attenzione: per i casi interessati dalla disposizione, il mancato deposito del contratto d’incarico comporta infatti la decadenza dal diritto al contributo. La misura è stata introdotta con l’obiettivo di fare chiarezza sul numero e sulla consistenza degli interventi ancora da avviare, consentendo di individuare gli edifici per i quali il percorso della ricostruzione non è ancora formalmente iniziato.
Il quadro della ricostruzione privata nel Lazio
La scadenza assume particolare rilevanza alla luce dei dati aggiornati dall’Ufficio Speciale per la Ricostruzione del Lazio.
Nel cratere laziale sono 10.084 gli edifici per i quali è stato accertato un danno riconducibile al sisma. Le richieste di contributo non rigettate pervenute all’USR sono complessivamente 3.898 e interessano 5.264 edifici.
In questo quadro, il termine del 30 settembre rappresenta un passaggio importante per definire il numero degli interventi ancora da avviare e consentire una programmazione sempre più puntuale delle attività di ricostruzione.
L’Ufficio Speciale per la Ricostruzione del Lazio continua a garantire, nell’ambito delle proprie competenze, supporto e informazioni ai cittadini, ai professionisti e agli enti coinvolti nel processo di ricostruzione.
Per tutte le informazioni è possibile inviare una mail a info@ricostruzionelazio.it, indicando nell’oggetto “272 – SCADENZA CONTRATTI”.