
La modifica all’Ordinanza n. 272 del 4 maggio 2026, approvata dalla Cabina di coordinamento presieduta dal Commissario straordinario Guido Castelli alla presenza dell’assessore regionale Manuela Rinaldi, del Direttore dell’USR Lazio Giancarlo Cipriano e dei rappresentanti delle altre Regioni del cratere, introduce nuove tutele e maggiore flessibilità per i cittadini bloccati da impedimenti oggettivi. In particolare, il provvedimento interviene sull’articolo 10 dell’Ordinanza Commissariale n. 272/2026, differendo dal 30 settembre al 30 novembre 2026 la scadenza entro cui depositare presso l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione competente la copia del contratto di incarico con il professionista della progettazione.
La nuova regolamentazione tutela i proprietari che non possono far avanzare le attività propedeutiche alla domanda di contributo per ragioni del tutto indipendenti dalla loro volontà. Nello specifico, il congelamento dei termini per la presentazione dei contratti o dei progetti si applica nei casi in cui la ricostruzione privata richieda la preventiva realizzazione di opere pubbliche o interventi propedeutici indispensabili, qualora vi siano edifici soggetti a delocalizzazione obbligatoria con un’area di destinazione non ancora individuata, per gli immobili ubicati in “zone rosse” resi inaccessibili per motivi di sicurezza, oppure in presenza di comprovati ostacoli di natura amministrativa o giudiziaria.
I soggetti che si trovano in una delle condizioni ostative sono tenuti a inviare, entro il 30 novembre 2026, una dichiarazione tramite posta elettronica certificata all’USR competente per confermare il proprio formale interesse al contributo e segnalare la specifica causa impeditiva riscontrata.
Contestualmente, la misura riserva un’attenzione specifica ai tecnici del cratere: se una causa impeditiva si verifica con un contratto d’incarico già depositato, i tempi per consegnare i progetti restano sospesi fino alla cessazione dell’ostacolo e, durante l’intero periodo di congelamento, tali contratti non sono computati nel limite massimo complessivo di incarichi che ogni singolo professionista può assumere.
Infine, la nuova ordinanza prevede il differimento al 30 novembre anche della possibilità di esprimere l’opzione per l’adesione alle condizioni di maggior favore previste dall’Ordinanza Commissariale n. 272/2026.
Per usufruire della sospensione, gli interessati dovranno inviare entro il 30 novembre 2026 una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, tramite PEC, all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione Lazio competente. La dichiarazione dovrà essere redatta utilizzando il modello predisposto dalla Struttura commissariale e dovrà confermare l’interesse a ottenere il contributo, indicando il motivo che impedisce di procedere. Le dichiarazioni relative agli edifici ubicati nel cratere laziale dovranno essere inviate all’indirizzo di posta elettronica certificata privata.ricostruzionelazio@pec.regione.lazio.it.
Gli Uffici Speciali verificheranno le cause dichiarate. Se l’impedimento non sarà riconosciuto, il contratto con il professionista dovrà essere depositato sulla piattaforma Ge.Di.Si. entro 15 giorni dalla comunicazione dell’USR. Se invece l’impedimento sarà riconosciuto e successivamente verrà superato, ci saranno 30 giorni dalla cessazione dell’ostacolo per depositare il contratto.
Castelli: «La complessità della ricostruzione non può ricadere sulle persone»
«Con questa ordinanza tuteliamo i cittadini, evitando che situazioni non dipendenti dalla loro volontà possano tradursi in ulteriori disagi o, peggio, compromettere il diritto al contributo», ha dichiarato il Commissario Guido Castelli. «La ricostruzione è un processo complesso e questa complessità va riconosciuta e governata, non può ricadere sulle persone».
Castelli ha inoltre ricordato il lavoro svolto durante la Cabina: «Si chiude una giornata intensa di lavoro, tra emendamenti, confronto su alcuni problemi della ricostruzione e necessità di individuare risposte sempre più rapide ed efficaci per i cittadini».
Insieme ai quattro presidenti delle Regioni coinvolte, ha aggiunto il Commissario, sono stati approvati diversi provvedimenti, «dalle proroghe di alcune importanti scadenze ad incrementi significativi delle risorse, per dare risposte concrete alle esigenze di alcuni territori».
Ordinanza n. 297 del 25 settembre 2026 – Disposizioni modificative dell’Ordinanza n. 272 del 4 maggio 2026