Ricostruzione privata, più tempo per chi non può procedere

Data Settembre 24, 2026 News
Ricostruzione privata, più tempo per chi non può procedere

Più tempo per chi non può andare avanti con la ricostruzione della propria abitazione a causa di impedimenti che non dipendono dalla propria volontà. È una delle principali novità approvate il 23 settembre dalla Cabina di coordinamento sisma 2016, alla presenza del Commissario straordinario Guido Castelli, e dell’assessore regionale alla Ricostruzione Manuela Rinaldi in rappresentanza del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, insieme al direttore dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione del Lazio Giancarlo Cipriano e ai rappresentanti delle altre Regioni interessate dal terremoto.

La modifica all’Ordinanza n. 272 del 4 maggio 2026 introduce la possibilità di sospendere le scadenze quando esistono cause oggettive e documentate che impediscono ai proprietari di proseguire con le pratiche. Inoltre sono stati prorogati pdal 30 settembre al 30 novembre 2026 i termini per presentare il contratto di incarico al professionista per chi non ha ancora depositato la domanda di contributo e per comunicare l’eventuale adesione alle condizioni di maggior favore prevista dall’Ordinanza 272/2026.

La nuova disciplina vuole evitare che i cittadini perdano tempo prezioso o rischino di compromettere il diritto al contributo per problemi che non possono risolvere direttamente.

In quali casi si può chiedere la sospensione

La sospensione riguarda gli edifici privati per i quali la ricostruzione dipende dalla realizzazione di opere pubbliche o altri interventi preliminari. In questi casi, il termine resta sospeso fino all’approvazione del progetto esecutivo delle opere necessarie.

Sono compresi anche gli edifici che devono essere ricostruiti in un’altra area, quando il luogo in cui realizzarli non è stato ancora individuato per motivi non imputabili al proprietario. La misura si applica inoltre agli immobili nelle zone rosse, dove non è possibile entrare in sicurezza per effettuare i rilievi necessari per la predisposizione del progetto, e ai casi in cui problemi amministrativi o giudiziari, adeguatamente documentati, impediscono di rispettare le scadenze.

La sospensione è prevista anche per chi ha già presentato il contratto con il professionista, ma non può consegnare la documentazione progettuale a causa di un impedimento riconosciuto.

Come presentare la richiesta

Per usufruire della sospensione, gli interessati dovranno inviare entro il 30 novembre 2026 una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, tramite PEC, all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione competente. La dichiarazione dovrà essere redatta utilizzando il modello predisposto dalla Struttura commissariale e dovrà confermare l’interesse a ottenere il contributo, indicando il motivo che impedisce di procedere.

privata.ricostruzionelazio@pec.regione.lazio.it

Gli Uffici Speciali verificheranno le cause dichiarate. Se l’impedimento non sarà riconosciuto, il contratto con il professionista dovrà essere depositato sulla piattaforma Ge.Di.Si. entro 15 giorni dalla comunicazione dell’USR. Se invece l’impedimento sarà riconosciuto e successivamente verrà superato, ci saranno 30 giorni dalla cessazione dell’ostacolo per depositare il contratto.

Castelli: «La complessità della ricostruzione non può ricadere sulle persone»

«Con questa ordinanza tuteliamo i cittadini, evitando che situazioni non dipendenti dalla loro volontà possano tradursi in ulteriori disagi o, peggio, compromettere il diritto al contributo», ha dichiarato il Commissario Guido Castelli. «La ricostruzione è un processo complesso e questa complessità va riconosciuta e governata, non può ricadere sulle persone».

Castelli ha inoltre ricordato il lavoro svolto durante la Cabina: «Si chiude una giornata intensa di lavoro, tra emendamenti, confronto su alcuni problemi della ricostruzione e necessità di individuare risposte sempre più rapide ed efficaci per i cittadini».

Insieme ai quattro presidenti delle Regioni coinvolte, ha aggiunto il Commissario, sono stati approvati diversi provvedimenti, «dalle proroghe di alcune importanti scadenze ad incrementi significativi delle risorse, per dare risposte concrete alle esigenze di alcuni territori».