Sicurezza nella ricostruzione, l’USR Lazio traccia la strada: approvato il Piano per il Super Cantiere di Amatrice

Data Ottobre 21, 2026 News
Sicurezza nella ricostruzione, l’USR Lazio traccia la strada: approvato il Piano per il Super Cantiere di Amatrice

La sicurezza sul lavoro come priorità assoluta e condizione imprescindibile per portare avanti la ricostruzione. È stato questo il filo conduttore del seminario tecnico-formativo “Sicurezza e organizzazione del lavoro nei cantieri della ricostruzione”, che si è svolto martedì 20 ottobre all’Auditorium della Laga di Amatrice, promosso dall’Ufficio Speciale Ricostruzione Lazio in collaborazione con l’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Rieti, il Comune di Amatrice e l’Ufficio Coordinamento Cantieri del centro storico.

Un momento di approfondimento e confronto rivolto ai tecnici, ai professionisti e agli operatori impegnati nella ricostruzione, con l’obiettivo di rafforzare la cultura della prevenzione, favorire il coordinamento tra le diverse imprese e garantire condizioni di lavoro sicure in un contesto complesso come quello del Super Cantiere del centro storico di Amatrice.

Ad aprire i lavori, con i saluti istituzionali, sono stati Giancarlo Cipriano, direttore dell’Ufficio Speciale Ricostruzione Lazio, Stefano Olivieri Pennesi, direttore dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Rieti, Roberto Serafini, vicesindaco di Amatrice, intervenuto in sostituzione del sindaco Giorgio Cortellesi, Manuela Rinaldi, assessore regionale ai Lavori Pubblici, Politiche di Ricostruzione, Viabilità e Infrastrutture e Pinuccia Niglio, prefetto di Rieti.

Particolare rilievo è stato dedicato al Piano di Sicurezza del Super Cantiere del centro storico di Amatrice, approvato e pubblicato dall’Ufficio Speciale Ricostruzione Lazio, un risultato significativo nel percorso di organizzazione e gestione delle attività di ricostruzione. Il Piano definisce un quadro condiviso di regole e procedure per rendere più sicuri e coordinati gli interventi, tutelando le persone che ogni giorno operano all’interno dell’area di cantiere.

A sottolineare il valore del traguardo raggiunto è stato il direttore dell’USR Lazio, Giancarlo Cipriano, che ha evidenziato l’importanza dell’adozione del Piano come un grande risultato per l’Ufficio Speciale Ricostruzione. Un passaggio che rafforza il lavoro svolto per costruire un sistema organizzato, nel quale la sicurezza non sia un adempimento formale, ma un elemento centrale dell’intero processo ricostruttivo.

Il Piano introduce infatti un’organizzazione comune degli accessi, delle presenze e delle attività, con l’obiettivo di ridurre i rischi e migliorare il coordinamento tra le imprese. Tra gli strumenti previsti il badge di cantiere, che consente di identificare le persone autorizzate a entrare e di controllare gli accessi, e un sistema di videosorveglianza, a supporto del monitoraggio dei varchi, dei percorsi e delle aree operative. Misure che contribuiscono a prevenire gli ingressi non autorizzati, favorire una gestione ordinata delle attività e tutelare lavoratori, visitatori e patrimonio storico, culturale e ambientale.

Il percorso verso la piena operatività del sistema integrato prevede una prima fase transitoria, dal 20 ottobre al 31 dicembre 2026, durante la quale saranno progressivamente attivati e completati i diversi strumenti organizzativi e tecnologici. Dal 1° gennaio 2027 il Piano di Sicurezza sarà pienamente operativo, con il sistema integrato a regime.

Il direttore dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Rieti, Stefano Olivieri Pennesi, ha invece posto l’accento sul valore delle regole e sulla necessità di promuovere una cultura della sicurezza concreta e condivisa. «Le regole sulla sicurezza non devono essere vissute come uno strumento di repressione, ma come un supporto per le imprese. Conoscere e applicare correttamente le procedure significa prevenire gli infortuni, lavorare meglio e contribuire a una ricostruzione più organizzata ed efficace. L’obiettivo è accompagnare le aziende, fornendo indicazioni chiare e favorendo la collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti», ha evidenziato, richiamando l’importanza del dialogo tra organi di vigilanza, imprese e professionisti.

Roberto Serafini, vicesindaco di Amatrice, ha richiamato il valore della sicurezza per una comunità che, a dieci anni dal sisma, continua a lavorare per ricostruire il proprio futuro. Un percorso nel quale i segnali positivi che arrivano dall’avanzamento degli interventi rappresentano un motivo di fiducia, da accompagnare con la massima attenzione alla tutela di chi opera nei cantieri. «La sicurezza è fondamentale per la comunità amatriciana: la ricostruzione sta mostrando segnali positivi e deve proseguire mettendo sempre al centro le persone. In questo percorso è importante sentire la vicinanza dell’Ufficio Speciale Ricostruzione Lazio e poter contare su una collaborazione costante tra istituzioni, imprese e territorio», è il messaggio sottolineato dal vicesindaco.

Al tema della sicurezza ha dedicato particolare attenzione anche Manuela Rinaldi, presente non soltanto nel suo ruolo di assessore regionale alla Ricostruzione, ma anche in rappresentanza della Regione Lazio, del commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli e del presidente della Regione Francesco Rocca. Nel suo intervento ha richiamato la necessità di considerare la prevenzione un principio irrinunciabile, soprattutto nei cantieri della ricostruzione post-sisma.

«La sicurezza sul lavoro è un diritto che non può essere negoziato. Dietro ogni incidente e ogni morte sul lavoro ci sono vite e famiglie segnate per sempre. La prevenzione deve essere una priorità assoluta, soprattutto nei cantieri della ricostruzione», ha sottolineato Rinaldi, evidenziando come, in un territorio duramente colpito dal terremoto del 2016, ricostruire significhi anche proteggere chi lavora quotidianamente per restituire un futuro alle comunità. Regole chiare, formazione e coordinamento rappresentano strumenti essenziali per prevenire i rischi e garantire condizioni di lavoro adeguate.

Attenzione specifica è stata riservata anche dal prefetto Pinuccia Niglio, da sempre sensibile ai temi della sicurezza nelle sue diverse declinazioni. Nel suo intervento ha approfondito anche gli aspetti legati all’applicazione del Piano, soffermandosi sull’importanza di accompagnare la sua introduzione con un percorso organizzativo chiaro e condiviso, capace di assicurare una gestione efficace delle attività nel Super Cantiere.

La seconda parte della giornata è stata dedicata alla formazione, con gli interventi dei rappresentanti dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Rieti: l’avvocato Ilaria Salvemme, responsabile del processo Vigilanza ordinaria; l’ingegner Francesco Stoppa, responsabile del Team Vigilanza Area Tecnica; e l’architetto Tania Della Valle, ispettore tecnico.

Il programma ha affrontato i principali aspetti legati alla sicurezza nei cantieri pubblici e privati, dagli obblighi delle imprese e dal coordinamento tra i soggetti coinvolti alla gestione dei subappalti e all’ingresso dei lavoratori. Spazio anche al ruolo dei preposti, alla vigilanza sulle attività, alla gestione delle situazioni di rischio e alle procedure operative specifiche del Super Cantiere di Amatrice.

L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio promosso dall’USR Lazio per accompagnare la ricostruzione con strumenti di prevenzione, informazione e formazione. Il prossimo appuntamento è previsto per il 30 ottobre, con una nuova giornata formativa dedicata al Regolamento di cantiere, elaborato in collaborazione con il Comune di Amatrice.

Un ulteriore passaggio per consolidare la collaborazione tra istituzioni, imprese e professionisti e affermare un principio fondamentale: la ricostruzione deve procedere insieme alla sicurezza, alla tutela della vita e alla dignità di ogni lavoratore.

Foto: Valentina FABRI©